BAMBINO (puer familiaris)
( Sandro Veronesi )
Mammifero onnivoro, gli unici alimenti che non gli sono compatibili sono il minestrone e il fegato ai ferri. Malgrado la sua apparente docilità, dovuta più che altro alla piccola stazza, mantiene un’irriducibile natura selvatica, tende a evitare le docce e ama il disordine. A differenza dell’uomo è in grado di vivere con l’inconscio aperto, il che gli assicura una formidabile sensibilità per le cose immateriali, un intuito oracolare, una sfacciata fortuna al gioco ” testa o croce ” ma anche una notevole vulnerabilità emotiva. Per questo piange spesso. Contrariamente a quanto si crede, dispone di scarsa fantasia: la sua attività preferita, infatti, è rivedere all’infinito lo stesso cartone animato. Pratica l’affermazione di sé attraverso la disubbidienza e, se attaccato, reagisce con brutti voti a scuola. Non gradisce le novità e soffre terribilmente qualsiasi tipo di separazione. La sua addomesticazione e il suo addestramento sarebbero regolati da severe norme di tutela, che però vengono rispettate molto raramente, col risultato che finisce quasi sempre per subire traumi. Non si riproduce. La sua vita media è di 10-11 anni, ma si sono dati casi di bambini vissuti fino a 74 (Jacques Mayol), e addirittura fino a 88 (Fred Astaire). La sua più frequente causa di morte è smettere di avere paura del buio.
grazie a Marcio
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